Proverbi ebraici: detti, modi di dire

Raccolta di proverbi ebraici, detti e modi di dire popolari in Israele tradotti in italiano, come testimonianza della saggezza di questo storico popolo.

Modi di dire ebraici

– Un pessimista, di fronte a due mali, sceglie entrambi.

– Anche se hai sessanta consiglieri, consigliati prima con te stesso.

– Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido.

– Dio non poteva essere ovunque, perciò ha creato la mamma.

– Una pace cattiva è meglio di una guerra buona.

– Il miglior posto dove nascondere un albero è in una foresta.

– Tra coloro che stanno in piedi, non sederti; tra coloro che stanno seduti, non stare in piedi. Tra coloro che ridono, non piangere; tra coloro che piangono, non ridere.

– L’uomo non ha altro scopo che d’esser uomo.

– La tristezza chiude le porte del paradiso, la preghiera le apre, la gioia le abbatte.

– Quando entra la fortuna fatela accomodare.

– Quando l’uomo pensa, Dio sorride.

– Troppo cibo buono è peggio di troppo poco cibo cattivo.

– Tutte le spose sono belle; tutti i morti sono pii.

– Una parola detta al momento giusto è come un diamante incastonato nell’oro.

– Due gatti danno da fare a un leone.

– Quando l’uomo pensa, Dio sorride.

– Dio non è ricco; tutto ciò che fa è prendere a uno e donare a un altro.

– Ero scontento di non avere scarpe finché ho visto uno senza piedi.

– I bambini e il denaro fanno un mondo bello.

– La gioventù è un errore, la mezza età una battaglia, e la vecchiaia un rimpianto.

– La stupidità cresce senza bisogno di pioggia.

– Lo stolto casca di schiena e si rompe il naso.

– In un litigio, lascia la porta aperta per una riconciliazione.

– Il mondo intero poggia sulla punta della lingua.

– Quando un padre aiuta un figlio, entrambi sorridono; ma quando un figlio deve aiutare suo padre, entrambi piangono.

– Il giusto cade sette volte e si rialza.

– Un uomo giusto che sa di essere giusto non è giusto.

– Ci preoccupiamo del passato, ci stressiamo del presente, ci spaventiamo del futuro.

– Ai cavalli controlla i denti. A un essere umano il cervello.

– Di due individui, uno spacca la legna, l’altro brontola.

Detti ebraici

– Non aprire un negozio se non sai sorridere.

– Se un povero mangia un pollo, uno dei due è malato.

– Non vendere il sole per acquistare una candela.

– Meglio essere maledetto che compianto.

– Un pazzo può fare più domande in un’ora di quante risposte un saggio riesca a dare in un anno.

– Una goccia di amore può portare un oceano di lacrime.

– Per fortuna Dio vive in alto, altrimenti la gente gli avrebbe infranto le finestre.

– Anche il cane sdentato afferra l’osso.

– La ragazza che non sa ballare, dice che l’orchestra non sa suonare.

– Il ricco porta Dio in tasca, il povero nel suo cuore.

– Un buon amico è spesso meglio di un fratello.

– E’ meglio il morso di un amico che il bacio di un nemico.

– Se hai soldi in tasca, sei bello, intelligente e canti anche bene.

– Meglio un’oncia di fortuna che una libbra d’oro.

– Un uomo saggio sa quello che dice; uno stolto dice quello che sa.

– Ero scontento di non avere scarpe finché ho visto uno senza piedi.

– Se la sua parola fosse un bastone, non ci si potrebbe appoggiare sopra.

– Sulla facciata che mostriamo agli altri manifestiamo il nostro potenziale; attraverso i nostri figli riveliamo la nostra realtà.

– Mezza verità è una menzogna intera.

– Una parola è come una freccia. Entrambe hanno fretta di colpire.

– I problemi sono per l’uomo ciò che è la ruggine è per il ferro.

– Le donne sanno parlare due lingue: una prima del matrimonio e una dopo il matrimonio.

– Se i ricchi potessero assumere dei poveri perché morissero al posto loro, i poveri si guadagnerebbero bene la vita.

– Dio è un padre; la fortuna è un patrigno.

– Amico non è colui che ti asciuga le lacrime, ma colui che non ti fa piangere.

– Meglio un dolore al cuore che la vergogna davanti agli uomini.

– Un libro dà la conoscenza, ma è la vita che dà la comprensione.

– Tre cose non si possono nascondere: l’amore, la tosse e la povertà.

– Dio non poteva essere ovunque, per questo ha creato la madre.

– Tutto ruota intorno al pane e alla morte.

Proverbi ebraici

– Le lacrime di un bambino raggiungono il cielo.

– Meglio un Ebreo senza barba che una barba senza Ebreo.

– Se il destino di un uomo è annegare, annegherà anche in un bicchier d’acqua.

– L’inchiostro si asciuga rapidamente. Le lacrime no.

– Quello che non vedi con i tuoi occhi non inventarlo con la lingua.

– Meglio essere una persona saggia all’inferno che un pazzo in paradiso.

– Una parola detta al momento giusto è come un diamante incastonato nell’oro.

– Essere senza denaro è sempre un errore.

– Sulla porta del successo troverai due scritte: entrata e uscita.

– Se la stupidità fosse un albero, tu saresti un bosco!

– Il saggio ascolta una parola e ne comprende due.

– Se è fatto al momento giusto, non è un peccato.

– Una madre comprende ciò che un bambino non dice.

– Una malattia immaginaria è peggio di una vera.

– Non è bene vivere soli, neppure in Paradiso.

– Chi tace è la metà di un pazzo; chi parla è un pazzo completo.

– Due ebrei, tre opinioni.

– Una persona pigra deve fare un compito due volte.

– Uno dei più grandi misteri della vita è come il ragazzo che non era abbastanza buono per sposare tua figlia possa essere il padre del nipotino più intelligente del mondo.

– Tutti i suoi denti dovrebbero cadere tranne uno per farlo soffrire.

– Se tutti andassero in una direzione, il mondo intero si ribalterebbe.

– Conoscere la Torah non ti impedisce di peccare.

– Il cuore dell’uomo è un posto libero: puoi edificarci un paradiso o scavarci un inferno.

– Non lasciare mai un ristorante a mani vuote.

– L’uomo deve vivere, fosse solo per curiosità.

– Se il cavallo avesse qualcosa da dire, imparerebbe a parlare.

– Solo l’amore ci dà il sapore dell’eternità.

– Se non potete essere grati per quello che avete ricevuto, siate riconoscenti per quello che vi è stato risparmiato.

– La gente fa i piani e Dio ride.

– Il denaro non rende felici, ma si piange di meno.

– Non essere troppo dolce per non essere mangiato; non essere troppo amaro per non essere vomitato.